SMARTWORKING - l'importanza del background

Quante librerie altrui avete visto quest’anno pur rimanendo nella vostra abitazione? Probabilmente tante.

Gli scaffali pieni di libri sono uno sfondo frequente in molti collegamenti in diretta tv, tant’è che sono stati scritti vari articoli al riguardo e c’è pure un intero account Twitter dedicato, Bookcase Credibility, in cui viene commentato il livello di credibilità comunicato dal contenuto degli scaffali.

Sorge dunque spontanea la domanda: quanto importante è lo sfondo durante i collegamenti online? E’ un elemento ignorabile oppure bisogna prestarvi attenzione? 

Generalmente è oggetto di una scelta ponderata e non casuale, anche perché le opzioni sono decisamente varie. Innanzitutto bisogna scegliere se mantenere lo sfondo reale oppure optare per una soluzione virtuale. 

LO SFONDO VIRTUALE

Secondo le opinioni di alcuni coworkers intervistati sul tema, scegliere uno sfondo virtuale è poco professionale: risulta, infatti, sempre molto artefatto e può denotare anche insicurezza. Se non si hanno le giuste competenze, inoltre, gli sfondi e i filtri virtuali possono creare anche situazioni di ilarità, se non imbarazzo. Lo scorso febbraio ha fatto notizia il caso di un avvocato texano che, a causa di un filtro che non riusciva a rimuovere, si è presentato davanti al tribunale non con il suo viso, bensì con quello di un gatto. Questa gaffe è diventata talmente virale che Zoom ha inserito nella sezione di supporto tecnico del proprio sito delle istruzioni specifiche su come rimuovere il famoso filtro.

UN BACKGROUND STUDIATO

Tania Pasqualotto, director di Lost In Lights, nota ad esempio una grandissima attenzione al background durante le sue videochiamate. Lavorando nel settore dell’interior design, l’attenzione all’estetica è sicuramente implicita ed elementi come lo sfondo non passano di certo inosservati. Il background può essere usato per mostrare delle finestre e far quindi capire in che luogo si è, oppure si possono utilizzare dei product placement. Quest’ultimi sono spesso presenti anche nei collegamenti in diretta in tv durante i quali si possono intravedere i libri scritti dall’ospite con la copertina volutamente in esposizione. 

Nelle video call, Tania sottolinea come veda spesso molte piante posizionate alle spalle degli interlocutori. Il verde non solo dà senso di pace e tranquillità, ma è anche un modo per rendere istantaneamente meno anonimo un qualsiasi sfondo neutro.

Al Ground Control Coworking ogni studio possiede pareti decorate in modo da creare uno sfondo contemporaneamente creativo e professionale: vi sono delle forme geometriche colorate, scaffali con varie piante, lavagnette e schermi. Questi due ultimi elementi possono anche risultare molto funzionali durante una video call, al fine di sottolineare delle informazioni oppure proiettare delle slides con i propri prodotti. L’avere uno sfondo professionale per le proprie videochiamate è uno dei motivi di vantaggio del lavorare in un coworking secondo un’altra coworker, Rosilari Bellacosa, co-founder di SynDiag, da sempre abituata a tenere moltissime videochiamate. 

Il background è dunque un aspetto che non va di certo ignorato, ma che non deve neanche aggiungere troppe preoccupazioni sulle spalle dei partecipanti.


Scegliere uno spazio come quello offerto da Ground Control Coworking dà dunque un aiuto nella gestione delle videochiamate, fornendo un ambiente silenzioso, ben decorato, professionale e con un’ottima connessione web. 

Voi invece come scegliete lo sfondo delle vostre videocall? Avete dei consigli da condividere con tutta la community?


Autore dell’articolo: Gaia Angeletti

Con il contributo di: Tania Pasqualotto e Rosilari Bellacosa


fonti

Fowler, G., 2021. How to turn on — and off! — a Zoom cat filter. [online]

Twitter. 2021. Bookcase Credibility. [online]

Zoom Help Center. 2021. How to Remove Your Cat Filter. [online]