Consigli su come utilizzare LinkedIn
Il social network più importante nel mondo del lavoro è sicuramente LinkedIn, un portale che permette alle persone, dopo essersi iscritte, di cercare offerte di lavoro o di proporre un lavoro.
Iscriversi a LinkedIn è estremamente facile! Più difficile è capire come impostare il proprio profilo in modo tale da essere professionali, mettere in luce il proprio curriculum e le proprie abilità.
Abbiamo quindi intervistato Helder Monaco, formatore Linkedin, che ci ha fornito degli spunti interessanti su come utilizzarlo.
COME PRESENTARSI
La presentazione è uno degli aspetti più importanti del proprio profilo e richiede una descrizione di se stessi e delle proprie competenze. Bisogna essere professionali e seri ma non seriosi.
Ancor prima di scrivere il curriculum, che dovrebbe essere compilato senza rimanere ancorati ad un format specifico, impostare una strategia e capire qual è il proprio pubblico target è la mossa vincente per muovere i primi passi su LinkedIn.
Si passa poi alla descrizione delle proprie esperienze lavorative: è utile inserirle tutte? Sì, è consigliabile se la persona è agli inizi della propria carriera perché ogni singolo elemento può far gioco, soprattutto nei casi in cui c'è un contatto più o meno diretto con la persona che dall'altra parte dovrebbe assumere. Queste esperienze, per qualche combinazione fortuita, potrebbero essere prese in considerazione dal soggetto decisore e possono essere indice di un quid che fa la differenza. Possono esserlo ad esempio le attività di volontariato o brevi esperienze lavorative che dimostrino che la persona è incline a determinate mansioni. Le attività di volontariato sono, inoltre, un requisito essenziale nel mondo anglosassone per far sì che il ranking del profilo aumenti.
CREARE UNA RETE DI CONTATTI
La rete di contatti è un aspetto importante del proprio profilo e la selezione delle persone da accettare nella propria rete dipende dalla strategia che si segue. Se la strategia è molto verticale tendenzialmente si selezionano solo profili specifici (ad esempio se vendo un prodotto X che può essere comprato solo da aziende di tipo A, B e C). Posso aggiungere vecchi amici ma buona parte della rete deve essere costituita da persone che se inciampano nel tuo contenuto possano esserne interessate.
Calibrare le proprie interazioni è un aspetto importante, si può essere scherzosi (dopotutto si tratta di relazioni umane) ma bisogna capire quando intervenire, quando no e quando il tuo commento può apportare qualcosa alla discussione. Non è consigliato esprimersi in maniera critica ed è meglio non commentare i post non consoni di alcuni utenti: la soluzione è l’unfollow in modo tale da non vedere più i loro contenuti.
Rosilari Bellacosa, membro della nostra community, si è iscritta a LinkedIn nel 2014 ma non ha iniziato ad utilizzarlo fin quando non ha deciso di cambiare lavoro nel 2017. Oggi accede al profilo con una certa regolarità, sebbene non commenti spesso i contenuti degli altri utenti; preferisce, invece, scrivere lei stessa i post. LinkedIn ha avuto un ruolo importante per lei soprattutto per quanto riguarda la creazione di una rete di contatti che le ha permesso di entrare in relazione con utenti e figure professionali con le quali, altrimenti, difficilmente si sarebbe interfacciata.
Questo tipo di social rimane uno strumento interessante per raggiungere e contattare utenti rimanendo comunque professionali.
Autore dell’articolo: Ester Passaro
Con il contributo di: Helder Monaco e Rosilari Bellacosa